domenica 3 gennaio 2016

Bambini iperprotetti o mamme iperansiose?

Frequentando i vari gruppi di mamme su Internet, sono stupita da come la grande maggioranza sia molto vicina a soffrire di una sorta di sindrome di Münchhausen... bambini che vengono coperti come se dovessero affrontare una spedizione al Polo (anche con trenta gradi hanno la "maglietta della salute", non sia mai che "prendano una frescata "...), al primo starnuto gocce nel naso, aerosol, lavaggi nasali (ho provato io, una volta... mai più!!!!), antibiotici... se un giorno non fanno popò, clisteri, supposte, gambi di prezzemolo e termometri nel sedere, sciroppi di lattulosio... e poi "non correre sennò sudi ", no scalzo sennò hai i piedi freddi, non toccare la terra, non toccare l'erba, oddio ha 37,2 e la tosse, meglio andare al pronto soccorso? (Giuro)
Ma vivere con un po' meno di ansia? Lasciare un po' in pace questi bambini? Liberi di sporcarsi un po', di non sentirsi infagottati nei vestiti, libri di sudare e correre, liberi di prendersi un raffreddore senza che tutti pensino che abbiano l'ebola?
Mia mamma ci portava fuori e diceva: "correte a giocare"...

domenica 27 dicembre 2015

Borsa per la spesa...

Ecco qui una borsa allegra per fare la spesa, o per fare quello che volete! Metterci i vostri lavori a maglia, l'asciugamano per la spiaggia, il vostro libro preferito... 
Ho cucito la borsa e poi ci ho applicato la striscia ricamata. Che ne dite?


giovedì 24 dicembre 2015

Natale 2015

E così siamo di nuovo a Natale. Luci, panettoni da fine ottobre, babbi natali appesi, sconti fino al 50%, pagamento dal prossimo anno...
E ovunque, su Internet, post e articoli sullo "spirito natalizio", sulla "magia del Natale", auguri per un "sereno Natale"...
Ma è questo, il Natale? Cosa è successo? I quale momento della storia, la festa per la nascita di Cristo si è trasformata in questa bolgia commerciale? In quale momento Gesù è stato nascosto, soppiantato dal magico Babbo? E guai a ricordare che perfino babbo Natale è nato dalla figura di un santo che è esistito davvero!
Che significato ha, il Natale, QUESTO Natale?
Per me, il Natale ha un solo significato: ricordare la nascita di Gesù e fare festa perché Dio non è più lontano, ma ha voluto abbracciare in tutti e per tutto la nostra umanità. Non possiamo più dire che Dio non sa come ce la passiamo qui, perché lui ha scelto di provare sulla sua pelle cosa significa essere un uomo.
È diventato uno di noi, nascendo piccolo e fragile, come tutti noi.
Non è nato in una reggia, magari in una grande città famosa; ha voluto nascere e vivere come una persona qualsiasi, in uno sperduto paese che non contava nulla.
Per me il Natale è questo e solo questo.
Sapere che Dio mi ha amato così tanto da regalarmi la vita di suo figlio. E fare festa per questo. Gesù era Dio (per chi pensasse che i cristiani adorano tre divinità: Dio è uno, ma così come io sono una e sono sia mamma che figlia, che sorella, che moglie... e sono sempre io, così anche Dio è sia padre che figlio che spirito) ed è diventato come noi! Un regalo più grande che darci la sua vita, può esistere?
Per questo a Natale ci scambiamo i doni: perché Gesù chi ha insegnato a donare e quindi, con un piccolo dono, cerchiamo di dire che siamo felici di avere accanto le persone che amiamo.
Altrimenti, che senso ha, il Natale?
Non è "la festa dei bambini". Non è "la festa della famiglia". Non è "un periodo dell' anno in cui dobbiamo essere 'più buoni'".
È la venuta di Dio nel mondo.

"In principio era il verbo. E il verbo era presso Dio. E il verbo era Dio....
 E il verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi"

Per me "Buon Natale" significa riconoscere questo e cambiare il nostro modo di vivere per essere anche noi dono per gli altri.
Buon Natale.

lunedì 22 giugno 2015

Palline cocco e ricotta

Mescolare uguale peso di cocco grattugiato, ricotta e zucchero (volendo si può usare quello a velo, così si impasta  meglio) e formare delle palline di un paio di cm di diametro. Si possono lasciare così o passare nel cacao amaro o nel cocco fresco grattugiato. Tenere in frigo per un paio ďore prima di servire.

lunedì 22 dicembre 2014

Natale 2014

Siamo quasi a Natale.
Qua e là appaiono i soliti commenti sul Natale "festa della famiglia", "festa dei bambini"... e perfino "compleanno di Gesù".
Scusate se apparirò bigotta, ma il Natale è rivivere la nascita di Gesù, nell'attesa del suo ritorno e nella richiesta di tornare presto a sistemare le cose in questo mondo.
Si ricorda come Dio si sia fatto piccolo piccolo, ultimo fra gli ultimi, per camminare accanto a noi, per farci sentire che non siamo soli, che anche lui, come noi, ha provato cosa voglia dire essere un uomo. Non è venuto a togliere il dolore, la fatica i problemi di vivere ogni giorno su questa terra, ma è venuto a condividerlo con noi, ci è stato e ci è accanto in questo cammino. Così come quando siamo sconsolati chiamiamo un amico e la sua sola presenza, il suo solo esserci vicino, ci fa sentire meglio, ci fa trovare la forza di andare avanti, ci ca sentire meno soli, così lui si è messo a camminare accanto ad ognuno di noi, come un amico.
Quale Dio ha mai fatto questo?
Poteva venire su un trono glorioso, fare un'apparizione spettacolare, così tutti avrebbero creduto in lui. Invece no. Ha voluto farsi uomo, vivere come noi, morire per noi. Solo così poteva dimostrarci quanto ci amasse. Un Dio lontano, che viene con squilli di tromba e si mostra in tutta la sua magnificenza, sarebbe stato un essere da temere, lontano dai nostro problemi, non avrebbe capito cosa è la fatica di vivere. Questo Dio ha voluto che sapessimo che ci è vicino, che sa cosa passiamo, che sa che possiamo farcela, col suo aiuto.